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Adolescenze a confronto

Adoleshencat ne konfrontim

Confronturi intre adolescenti

Iunost' v sravnenie


Caro diario... (Dashuri ditar… Draga diario… Dorogoy dnevnik…)

oggi al laboratorio di intercultura c'è stato un interessante dibattito sull'adolescenza, un passaggio inevitabile della nostra vita, che tutti affrontiamo prima o poi.

Discutendo tra noi, ci siamo accorti che questo periodo è vissuto in maniera diversa a seconda non solo della persona, ma anche della realtà in cui si vive... In particolare ci sono degli aspetti che differenziano gli adolescenti italiani, romeni, bielorussi, africani che conosciamo.

Pensiamo per esempio all'amicizia, una delle dimensioni più importanti e più presenti alla nostra età.

In tutto il mondo, la parola “amicizia ” ha lo stesso significato ma secondo la cultura del paese questa esperienza viene vissuta in modo diverso.

Celine e Roxana, romene, ci hanno esposto la loro opinione:

- In Romania l’amicizia è una cosa molto forte che viene da dentro, è un sentimento molto importante non solo per i ragazzi ma anche per gli adulti; la gente non guarda quanti soldi hai oppure che lavoro fai per sapere se diventarti amico o no, è molto semplice farti dei veri amici perché le persone in generale non sono superficiali. Stando qui in Italia abbiamo notato che l'amicizia è meno sentita che da noi... In Romania infatti siamo più in confidenza e ci viene più naturale persino lo scambio di vestiti e di qualunque cosa l'altro abbia bisogno. Anche le amiche "del cuore" hanno un rapporto diverso rispetto a quello che accade nel nostro paese d’origine; spesso, mettiamo i soldi insieme per comprare le merende e se una di noi un giorno non ha soldi la compriamo anche per lei. Inoltre, se vogliamo vederci a casa di qualcuno non è necessario preavvisare, perché “la porta è sempre aperta a tutti”. Ed è anche grazie a questo che i genitori, conoscendo le persone che il figlio frequenta, si fidano di più di noi, lasciandoci andare anche in discoteca o in riva al fiume, chitarra in mano, a cantare a squarciagola fino a tardi.-

Purtroppo per noi italiani, anche Diana (che viene dalla Bielorussia) e Nelly (della Costa d'Avorio) concordavano su quanto detto e hanno aggiunto:

- Troviamo che in questo paese l'amicizia sia anche meno sincera. Per esempio di frequente scopri improvvisamente che persone, che fino a ieri consideravi ottime amiche, magari sparlano di te da mesi. Con questo non vogliamo dire assolutamente che non possano crearsi solidi legami, ma solo che questi spiacevoli episodi nella nostra terra capitano meno spesso e per motivi certamente più validi di “guarda troppo il mio ragazzo!” oppure “non mi ha più risposto al messaggio!”-

Ma come ci siamo difese noi italiane?

Sicuramente non condividiamo del tutto ciò che le nostre amiche dicono riguardo alla nostra situazione, anche se siamo invidiose di quello che a loro è permesso fare e che i nostri genitori non ci consentono, nonostante si tratti di cose che desiderano fare molti tra noi ragazzi. I nostri genitori hanno paura per noi, dati i numerosi pericoli quali il traffico, la facile reperibilità di droghe, la larga diffusione di alcolici, il rischio di fare "cattivi incontri" e via dicendo. Ma tutte queste preoccupazioni (che potremmo anche comprendere) non ci impediscono di passare il tempo con gli amici e non ci portano a sottovalutare questo rapporto. Il fatto è che non possiamo dimostrarlo come loro perché non ce ne viene data la possibilità.

A proposito di quanto sostengono invece Nelly e Diana, crediamo che in parte sia vero e questo non è certo un bene, ma non vale per tutti noi... Non bisogna generalizzare!

Parlavamo delle paure dei genitori… Ecco che siamo scivolate su un altro problema serio per gli adolescenti, in qualunque parte del mondo! Per nessuno dei nostri coetanei il rapporto con loro è completamente "rose e fiori"… Solo che parlando con Celine, Diana, Nelly, Roxana abbiamo notato che i loro genitori cercano di renderle più autonome, anche affidando loro alcune responsabilità. Invece per noi le fissazioni di mamma e papà rappresentano un ostacolo, ci rendono la vita impossibile... Ok, non esageriamo… Ma sta di fatto che sarebbe molto più facile se avessero un po' più di fiducia nei nostri confronti, se la smettessero con i loro discorsi moralistici (fra l'altro privi di significato!), se avessero meno pregiudizi riguardo alle apparenze e si basassero di più sui veri valori... che non sono sicuramente gli aspetti esteriori (“La casa è in disordine… non possiamo avere ospiti!”, “Cambiati quei pantaloni... sembrano degli stracci... chissà cosa va a pensare la gente!”, “Non tornare tardi, altrimenti cosa diranno gli altri di te...?”).

Grazie all'acceso dibattito di oggi abbiamo realizzato che, in effetti, in una società come quella italiana che gira intorno al denaro, quest'ultimo ha pian piano soppiantato la ricchezza interiore (non che essa non ci sia...!), portando noi giovani ad attaccarci soprattutto ai beni materiali. Roxana e Celine ci hanno riferito spesso questa loro sensazione ("In Italia conta molto l'apparenza, mentre in Romania, nella maggior parte dei casi, l'interiorità. Per noi è forte la convinzione che ogni persona che passa nella nostra vita è unica, lascia sempre un po’ di sé e prende sempre un po’ di noi").

Però anche noi saremmo capaci di divertirci in riva al fiume...

“Stiamo arrivando!! Accendete il fuoco e brindiamo sotto il cielo stellato!!"

... ma che vai a pensare, caro diario? Beviamo solo acqua oligominerale con 0, 01% di sodio!

Ora dobbiamo scappare per salpare verso i sette mari alla ricerca dei “veri valori”!

Ciaoooooooo... alla prossima!!!

giulia=sere=giulia

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